martedì, 27 febbraio 2007
Uno di questi giorni vi parlerò diffusamente del mio momento preferito, quello del pranzo. Per oggi mi limiterò a darvi un assaggio: immaginate una bambina brutta, ma brutta veramente. Immaginate che questa bambina brutta, ma brutta veramente, dopo aver diligentemente ripulito il succulento piatto di pasta stracotta all'olio di colza, scarpetta col dito compresa, vi si avvicini, vi venga molto vicino e, con l'ultimo abbondante boccone ancora sotto forma di bolo fra lingua e palato, spalanchi la bocca, già di per sè delle dimensioni del traforo del Gran Sasso, per urlare entusiasta: "Ne voglio ancora!".
mercoledì, 21 febbraio 2007
Ora. Rosibindi non è una persona all'antica.
Però.
Tu madre in quanto avente raggiunto l'età dell'autonomia di pensiero (più o meno) hai il diritto di vestirti da tronista di Maria De Filippi, ma.
Quello di fare le meches a tua figlia di quattro anni e di mettere l'orecchino a tuo figlio di tre? Siamo sicuri che si possa fare? Perchè rosibindi pensava di appellarsi ad Amnesty International.
martedì, 20 febbraio 2007
E' il giorno della Grande Festa di Carnevale. I bambini arrivano a scuola tutti eccitati, ma c'è qualcuno più eccitato di loro: Le Maestre.
Maestra 1: "Allora, allora: io faccio Riccio Capriccio, ti piace il costume? Son stata su tutta la notte per cucirmelo!"
Maestra 2: "Bello, bellissimo! E che ne pensi del mio travestimento da Marmotta Carlotta? Sarà una rappresentazione meravigliosa!"
Maestra 3: "Si! I bambini si divertiranno come pazzi! Io interpreto Criceto Anacleto, che ne dite di questo cappello peloso che ho realizzato?"
Maestra1, Maestra 2, Maestra 3: "Oooh, bello! Rosibindi, e tu?"
Rosibindi: "..."
Maestra 1, Maestra 2, Maestra 3: "Non hai voglia di partecipare alla rappresentazione?"
Rosibindi: "ne sarei entusiasta, ma qualcuno deve badare ai bambini. Per questa volta mi sacrificherò"
lunedì, 19 febbraio 2007
Io non sono mai stata femminista. Mi piaceva pensare in termini di individui e non di generi, mi sembrava più democratico. Credevo, ma ci credevo veramente, che intelligenza, sensibilità e tutte le buone qualità umane si potessero trovare in chiunque, a prescindere dal sesso.
Ma se.
Posti due bambini, uno maschio e l'altra femmina, della medesima età. Nel 100% dei casi presi in esame (quindi quali che siano le condizioni socio-economiche, familiari e tutte le variabili che possono venirvi in mente) la bambina risolve il compito che le è stato sottoposto dopo una sola spiegazione e nella metà del tempo che occorre al collega maschio per risolvere il medesimo compito dopo una media di otto spiegazioni. Inoltre: la bambina gioca, il bambino lancia oggetti. Inoltre: se poni una qualsiasi domanda alla bambina, la bambina ti risponderà usando una frase che non solo ha attinenza con la domanda, ma è anche composta da un soggetto, un predicato e a volte perfino un complemento. Il bambino risponderà a qualsivoglia domanda nel seguente modo: "Eeehmmm...eheh" e correrà a lanciare oggetti.
A questo punto vi stupite se faccio un tifo da stadio per Hillary e Segoléne?
martedì, 13 febbraio 2007
Dialogo fra Rosibindi e Amico di Rosibindi laureato in psicologia infantile.
Rosi: "Adrlipi, cosa significa se un bambino dà le testate contro il muro?"
Adrlipi: "Che è autistico"
Rosi: "Lo sospettavo"
Adrlipi: "Aspetta però...dopo averlo fatto, ride?"
Rosi: "Si"
Adrlipi: "Allora non è autistico, è deficiente"
domenica, 11 febbraio 2007
Rosibindi ha rotto la sua tazza di Stoccolma. A rosibindi piaceva molto la sua tazza di Stoccolma. Rosibindi è molto triste.
sabato, 10 febbraio 2007
Rosibindi è stata buttata giù da altri due treni, e adesso cerca sul fondo di un barattolo di nutella la risposta al seguente quesito: come si capisce quando è arrivato il momento di lasciare la stazione?
venerdì, 09 febbraio 2007
Bambino X (in lacrime): "Maeeestraaa!!! Ma Bambino Y mi ha fatto male!!!"
Rosi: "Che ti ha fatto? Bambino Y, che hai fatto a Bambino X?"
Bambino Y: "Eh...gli ho solo dato una testata!"
martedì, 06 febbraio 2007
In effetti una cosa del mio lavoro che mi piace c'è: le epidemie di influenza.
lunedì, 05 febbraio 2007
"La ricerca della felicità": un'emerita stronzata.
Però.
Come diceva il poeta, dalla merda nascono i fiori (più o meno). Nel mio caso, il fiore sarebbe l'idea imprenditoriale sbocciatami nel cervellino grazie al suddetto disdicevole film.
Avete presente la scuola frequentata dal bimbetto? La geniale signora Choo (o qualcosa del genere) gestisce un asilo dove intrattiene i bimbetti facendo loro guardare "Bonanza" e "Love Boat".
Idea.
Mi metto in proprio.
Apro una scuola privata (la signora Choo nel film si fa pagare 150 dollari al mese: facciamo 150 euro, con dieci bambini ci sto dentro) e acculturo gli infanti usando come materiale didattico i dvd di "Lost", "Doctor House" e "Gilmore Girls".
Qualcuno si vuole associare?